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Un progetto di deviazione dell'Arno ...

 

Nel 1767 Giovanni Targioni Tozzetti (1712-1783) stampò e presentò Pietro Leopoldo granduca di Toscana la Disamina d'alcuni progetti fatti nel secolo XVI per salvar Firenze dalle inondazioni dell'Arno, che parlava della deviazione totale dell'acqua del fiume da Firenze, secondo lui fattibile, per evitare appunto le inondazioni disastrose della città.

Ma se l'opera imponente poteva essere messa in atto dal punto di vista dei lavori, certamente non era 'conveniente' dal punto di vista del costo, assai dispendioso. Così il Targioni dopo aver molto descritto e argomentato, riassunse:

 

"Primieramente adunque per far il taglio nella Foce fra i Poggi detti Gagliardo, e Meleto, e farvi il nuovo Canale dell'Amo, ci vorrebbero circa scudi 80000.

Secondo, per fare il grosso, alto, e largo Argine destro dal, Poggio di Meleto, fino a quello delle Fornaci, e l'altro Argine minore sinistro di verso Candeli e' l Bagno, con riempiere e rialzare alquante cune, e far anche una salda steccaia sopr' a Girone, in caso che bisognasse, balsterebbero altrettanti scudi, giacché s' impiegherebbero i sassi, e la terra ricavata nel taglio del Poggio.

Terzo, per fare il Ponte sulla strada Aretina, ed il Callone da, introdurre acqua chiara nel Fosso Navigabile, e dare il passo ai Foderi ecc, 100000. scudi dovrebbero servire.

Quarto, per sbassare, sfociare, ed allargare il Letto dell'Ema, e quello della Greve, col riempiere le Cune, fare Argini, e Spallette dove bisognassero, ed insieme sfociare lo Stretto della Golfolina, e demolire la Steccaia, ed il Ponte di Signa, con sostituirvene uno di Barche, 70000 scudi sembrano bastanti; giacché troverebbero dei Particolari, che farebbero a loro proprie spese i Mulini, e le Steccaie ancora sulla Greve.

Quinto, i due altri Ponti, cioè sul tratto dell'Ema per la Strada Romana, e su quello della Greve per la Strada Pisana , appena costeranno 120000 scudi.

Sesto, il Canale d'acqua chiara, dal Callone vicino al Ponte della Strada Aretina, condotto per mezzo di Firenze, e di lì continuato fino al suo ritorno nell'Arno, sotto a dov' è sopra il Ponte a Greve, coi suoi Argini, Spallette murate, Ponti, Cateratte, col Pignone o Porto accanto a Firenze, e col Callone, e Varatoio sul suo fine, non dovrebbero importare più di 130000 Scudi.

Settimo, l'altro Fosso Maestro, che riceva gli scoli delle Campagne, ed imbocchi nel sopraddetto vicino a Firenze, con i suoi Argini, e Ponti necessari, con 20000 Scudi si dovrebbe poter fare.

Ottavo, la Chiusa finale dell'Argine Maestro, fra il Poggio di Meleto, e quello delle Fornaci, e oltre di ciò il rinforzo, o rinfianco suo a mezza luna, per assicurarsi dalle rotte, e dalle sorgive, non crederei potessero importare pi'i scudi 50000.

Nono, le Spese straordinarie di Perizie, di Disegni, e Modelli, di Provvisioni, ed Onorari a' Soprintendenti, e Regolatori di tutta l'impresa, si può per comodo calcolare di Scudi 50000, ne' quali vi entrerebbe anche qualche mala spesa ecc.

Sicché tutte quante le somme di questi nove capi, non monterebbero a più di 700000 Scudi. Certo che non si tratta di una fronda di Porro! ..." (p. 64 - 66).