Ricordare e comprendere

 

 

 

Sito di Paola Ircani Menichini 

L'autrice del sito e dei seguenti articoli, libri e altre pubblicazioni

 

Nel 2012

 

Opere d'arte per un sepolcro. La cappella di San Giuseppe della Santissima Annunziata di Firenze e il senatore Francesco Feroni, in Reality Magazine n. 63, marzo 2012.

Le meravigliose opere di scultura del Seicento fiorentino e toscano: Piamontini, Franchi, Vaccà, Cateni, Marcellini, Andreozzi, Soldani Benzi e ... Giovanni Battista Foggini ... leggi

 

 

Nel 2011

 

Il monastero e il conservatorio di s. Marco, poi s. Lino in s. Pietro nel Settecento e nel periodo napoleonico.

 

Conservatorio con vista: san Lino in san Pietro e la città  di Volterra nei primi decenni dell'Ottocento.

Entrambi gli studi sono pubblicati sulla Rassegna Volterrana 2010, LXXXVII.


 

Pisa Sant'Anna. Il conservatorio nel 1808, in Reality Magazine n. 59, marzo 2011.

Da un documento dell'Archivio di Stato di Livorno, una fotografia di un ritiro per ragazze che dava alla patria e alla città delle buone madri di famiglia - come si scrive nel 1809 chiedendone la riapertura. Nella fotografia la chiesa di S. Girolamo e i suoi arredi, il convento, gli ambienti, le suore, le oblate, le serventi, le ragazze ... leggi

 


Nel 2010

 

1810: Le laboriose suore di San Matteo di Castelfranco di Sotto, in Reality Magazine n. 57, settembre 2010.

Un caso esemplare di sopravvivenza durante un periodo storico ostile e incerto: la scuola per le giovani, i convitto, i nomi delle sure e le loro mansioni. Breve storia di un conservatorio nei gloriosi anni delle soppressioni napoleoniche

Vedi il pdf.

 

1810-2010: La soppressione degli Ordini Religiosi in Toscana,

testo di Paola Ircani Menichini, pubblicato su Su Reality Magazine - n. 55, I, marzo 2010.

Una panoramica sulle motivazioni ideologiche e pratiche e sulle leggi che portarono tra 1808 a 1810, dopo l'annessione della Toscana all'impero francese, alla soppressione degli Ordini religiosi religiosi, all'esproprio dei loro beni e alla cacciata di frati e suore dai conventi. Dopo il 1814 e il ritorno al granducato, se ne tentò il ripristino ma i conventi pi๠piccoli, non avendo rendite sufficienti, rimasero per sempre chiusi.

Il testo dell'articolo


Nel 2009

 

Francesco Inghirami, e il disegno-incisione di una moneta d'argento del 1592 per il p. Costantino M. Battini della SS. Annunziata di Firenze, socio dell'Accademia dei Sepolti (1814), in Rassegna Volterrana LXXXVI, 2009, Editrice Accademia dei Sepolti di Volterra. Vi si parla della vita di Francesco Inghirami e dei suoi rapporti con gli ambienti culturali di Firenze, Fiesole, con l'Accademia Colombaria, con Gino Capponi e con il p. Costantino Battini che della Colombaria, dell'Accademia Etrusca dei Sepolti di Volterra, e dell'Accademia Etrusca di Cortona fu socio per molti anni.


Le silenziose strade medievali di Volterra.

Una passeggiata per via della Porta all'Arco e le strade in verticali. Via della Petraia (o Pietraia) e le strade in orizzontali sui bastioni. I giardini delle case medievali e il giardino del creato. Testo e foto di Paola Ircani Menichini, pubblicato su Su Reality Magazine - n. 54 - dicembre 2009.


21 agosto 2009, Volterra, Conservatorio di S. Lino in S. Pietro, ore 17, conferenza dal titolo: Il monastero e il conservatorio di San Marco, poi San Lino in San Pietro nel Settecento e nel periodo napoleonico, con l'introduzione del prof. Umberto Bavoni, presidente della Fondazione San Lino.


Ha collaborato con una consulenza alla rappresentazione  svoltasi nell'ambito del festival Teatrale a Montecastelli Pisano il 16 agosto, ore 21,45: Giusto Landini, eroe popolare defenestrato, regia e sceneggiatura di Mario Rossi.

Vedi la locandina


Donna Benvenuta, oblata nella Casa dei Poveri di Larciano nel 1321

testo e foto di Paola Ircani Menichini, pubblicato su Su Reality Magazine - n. 52 - giugno 2009.

Figlia di Balduccio pisano, Benvenuta donò le sue terre poste a Le Rave, Apezano, Merlana e Pozzo di Larciano, facendosi oblata nella casa dei Poveri del castello. Probabilmente determinarono la scelta le guerre di Castruccio Antelminelli contro Firenze e le incursioni dei lucchesi che devastarono e impoverirono gli abitanti della Valle dell'Arno.


Gioved18 giugno, Parrocchia di S. Matteo di Livorno, ore 21 sala 51 della parrocchia, conferenza sul tema:

Religiositໍ popolare e Compagnie Laicali nella Livorno del granduca Pietro Leopoldo (sec. XVIII)

Relatrice dott. Paola Ircani Menichini, che ha parlato dei benefici ecclesiastici, del giansenismo, delle numerose compagnie laicali di Livorno del tempo, con qualche esempio in particolare, e degli avvenimenti legati alle riforme del proposto Antonino Baldovinetti e alla rivolta popolare di S. Giulia del 31 maggio 1790.

E' intervenuto S.E. mons. Simone Giusti vescovo di Livorno che ha parlato dell'apostolato di oggi nei riguardi dei fedeli e delle parrocchie della Chiesa livornese.

Molti gli intervenuti. L'organizzazione era curata dal sig. Bruno Ferri e dal sig. Vittorio Passetti.

Una parte della conferenza è stata pubblicata in Reality Magazine n. 53, settembre 2009, con il titolo

Le "compagnie laicali" nella Livorno del granduca Pietro Leopoldo (sec. XVIII)

 

In Internet in Transfinito


Il 31 maggio, ore 17, incontro a Querceto di Volterra sul tema: Ricerche d'archivio su Querceto nel Cinquecento e nel Seicento.

Tempo così e cos쬦nbsp;ma diversi partecipanti.

Interessanti sono i luoghi del tempo (Morfanella, Campordigno, Murlo, Casalino, Lupicaia, Cafaggio e Sterza, Uliveto, Tegolaia per fare qualche nome), il Comune del tempo e i nomi dei suoi abitanti, dei proprietari volterrani. Nel Seicento ci fu l'acquisizione di molte tenute e terre da parte di Benedetto di Cino Lisci da Volterra.

Vedi la locandina


Una relazione antica - Il podere Le Colombaie di Ponsacco e la cappella della SS. Annunziata di Firenze (sec. XVI-XIX) testo e foto di Paola Ircani Menichini, pubblicato su Su Reality Magazine - 51 - marzo 2009.

Vedi la prima pagina

Vi si parla dell'esproprio degli argenti del Santuario del 1527, della donazione-risarcimento di Cosimo I tramite il podere Le Colombaie nel 1544, dei contadini le famiglie Bani, Bernini, Pellegrini, Puggelli, dei frati agenti della Fattoria di San Miniato, della perdita avvenuta con le soppressioni napoleonica e dello Stato italiano ...


Paola Colonna. La Signora di Piombino e il Santuario della SS. Annunziata di Firenze, di Paola Ircani Menichini, ("Le Antiche Dogane", anno X, n. 112, ottobre 2008).

Vi sono ricordate le relazioni della Principessa Paola Colonna, di Iacopo Appiani, del fratello di lei Oddone Colonna -  papa Martino V - con il santuario della SS. Annunziata di Firenze: sono doni ex voto, e argenti ... in pi๠si accenna all'orafo Batista detto Cattara di Pisa dimorante a Piombino ...).

 

Nel 2008

 

Cronaca del libro ''Il Quotidiano e i luoghi di Volterra ...'' e altro

(oltre la presentazione volterrana del 15 dicembre 2007).

Va detto a commento che i promotori hanno apprezzato le domande e gli interventi da parte degli ascoltatori.

2 giugno 2008: Un  castello in festa a Querceto (Montecatini Val di Cecina), a cura dell'Accademia Libera Natura e Cultura. Un ringraziamento alla signora Ursula Vetter che organizza gli eventi e la promozione di Querceto.

5 luglio 2008 alla Terrazza del Teatro Romano Legimus et Loquimur in occasione del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra 2008

18 agosto 2008: La Settimana Medievale di Volterra - festa della Contrada di Piazza e S. Alessandro.

Il 22 agosto il quotidiano Il Tirreno ha commentato con un articolo a firma di Elena Bizzotto, Solidarietà  tra le famiglie ecco com'era e com'è Volterra.

Il 16 ottobre 2008, presso l'Istituto Geografico Militare di Firenze, lettura dell'intervento del p. Eugenio Casalini Passato e presente al convento della SS. Annunziata (la porta vecchia e la porta nuova del convento), nell'ambito del convegno La sede della Sapienza a Firenze.

 


Ricordare e comprendere

 

Storia di paesi di Toscana, di casali e di conventi, di spiritualita' e scuola eccelsa, di  libri antichi e archivi ...

 

Gli argomenti inseriti in vari tempi sono:

  • Il terremoto nel Mugello nel 1542 e un dono al Santuario della Madonna del Sasso

  • Il rosso in cielo a Montesenario nel 1603 e il meteorite a Firenze nel 1676

  • La peste a Firenze nel 1630.

  • I danni del terremoto a Orciano Pisano nel 1846

  • L'alluvione del 1844 a Firenze descritta da Pietro Gonnelli (1851)

  •  La Disamina (1767) del  progetto di deviare l'Arno ... di Giovanni Targioni Tozzetti (1712-1783)

  • Fiori d'inverno e piccoli  incendi: La Candelora e la sua spiritualità i riti, i significati nell'antichità nella cristianità  ... oggi.

  • Le signore dei mistici orti. Le sante e i giardini: nel Vecchio Testamento, nei Vangeli e nelle agiografie: Susanna, Maddalena, Agnese ... e le compagne.

  • Iperurania: significa il mondo al di là  del cielo. Esiste, è una realt໿ Non si vede, non si tocca; ma si può intuire. Anche il paesaggio non esiste - scriveva Guido Gozzano. Eppure ne parliamo comunemente.

  • Un giorno conosceremo Iperurania, quel mondo che ora scorgiamo solo in certi pensieri, in rari scritti, nelle poesie incantevoli, nella pittura eseguita con la pi๠grande sensibilità l'alto mondo della spiritualità  cattolica e delle sue dissetanti gocce di pioggia, a cui in questi spazi aggiungiamo qualche brano di  filosofi dell'antichità.

  • La povertà secondo San Francesco d'Assisi. La povertà  come agevolezza a volare in cielo. Frate Francesco, frate Bernardo, frate Ruffino nelle citazioni dei meravigliosi Fioretti di San Francesco.

  • La Madonnina di Cascina tra il 1547 e 1560 - La Madonnina di San Benedetto a Settimo nel Cinquecento appartenne ai Padri dei Servi di Maria che vi fecero dei lavori di ristrutturazione assai importanti. Dai registri del convento le principali tappe e i nomi dei maestri che allora vi lavorarono.

  • La chiesa di Sant'Antonio dei Servi di Maria e la festa di S. Filippo del 1672. Il padre Giulio M. Arrighetti dei Servi di Maria di Firenze visse per qualche anno nel convento di Pisa. Memorabili furono le celebrazioni che organizzò nel 1672.

  • Il p. Raimondo Adami dei Servi di Maria e il ritrovamento alla Porta Maris: Nel 1782 il p. Raimondo Adami presenziava alla scoperta archeologica della Porta Maris facendone una relazione accurata.

  • Lucca devota: Una gita a Lucca ( 21 giugno 2005); Dal Diario Sacro di Mansi- Barsocchini (1836): le liturgie nella chiesa di Santa Maria dei Servi; la Madonna della Rosa  ... la Madonna del Fuoco ... fioriscono le rose d'inverno (1575), la rosa d'oro, la Trasfigurazione e l'uva, il Natale e i veli ... La suore Serve di Maria Addolorata e la regola del 1857.

  • Orciano Pisano: Un antico documento del 765: E' uno dei documenti pi๠anntichi delle Colline Pisane e di tutto il Corpus diplomatico pisano. Ursiano è ricordato nella carta di donazione di terra da parte di alcuni longobardi alla chiesa di S. Margherita di Pisa.

  • La pieve di Scotriano: a pieve di San Giovanni Battista di Scotriano situata tra la via Emilia e il castello di Orciano, forse nel luogo detto oggi Pieve Vecchia. Il  Comune rurale e la pieve già  disfatta nel secolo XV ...

  • Il Castello e il Comune medievale di Orciano - nel 1429 (nel libro Chiese e Castelli...); Orciano nel 1429: toponomastica; Il terremoto del 1846

  • Libri e manoscritti. Fra Leonardo di Bartolomeo, erudito e maestro dei Servi di Maria: Fra Leonardo morì nel 1465. Tra le sue cose furono trovati libri di autori latini: Lattanzio, Terenzio, Sallustio, Cicerone, Aristotele con la Metafisica, l'agiografia di S. Filippo Benizi: un frate umanista della seconda metà  del Quattrocento.

  • Duccio di Gano: Nel Codice Vaticano Barberiniano 4032 i 'devoti miracoli' di Duccio di Gano del Trecento, raccolti dal padre Taucci e mai pubblicati. Riportiamo: l'Addolorata, la visione del vescovo, la Madonna della Rosa.

  • Girolamo Mercuriale ... e la sua De Arte Gymnastica. Una cinquecentina di notevole valore dal punto di vista storico in un periodo poco conosciuto dal punto di visto della storia della ginnastica. In questo modo sono stati tramandate le antiche cognizioni sulla cura del corpo di Grecia e di Roma.

  • Fra Paolo Sarpi: La figura di Paolo Sarpi divide gli animi anche al giorno d'oggi. Noi apprezziamo questa figura di pensatore e politico del Seicento e presentiamo qualche spunto dalla sua Arte del ben pensare ...

  • Montesenario nel 1404 - Il monastero nel 1428 (da editare)

  • - Un'artista di oggi: Nella Aglietti (m. 2005) e le porte di bronzo

  • - Fra Sigismondo Maria eremita, vero Servo di Maria Vergine (m. 1725)

  • - Ricordo di fra Giovanni Battista Stefaneschi miniatore.

  • Chiese e castelli dell'alto Medioevo in Bassa Val di Cecina e in Val di Fine (se. V-XI), Livorno 1993.

  • Firenze. "Passi brevi nel Seicento"

  • L'insolito lume in cielo a Montesenario (1603) e a Firenze (1676) - L'orto e il giardino della SS. Annunziata (1605) - Critiche al Giambologna per il monumento a Ferdinando I (1608) - Note sulla peste del 1630 e sulla beneficienza del Granduca - Fra Agostino Medici e le guerre corsare (1615) - Fra Paziente (1628).

  • Palazzo Vecchio - Rodolfo del Ghirlandaio

  • Lorenzo Gelati: Ricordi di pittori che in epoche diverse hanno abbellito i saloni, le cappelle, gli ambienti di Palazzo Vecchio. L'Annunciazione del Ghirlandaio nel 1514 e l'Angelo sopra Firenze di Lorenzo Gelati, un dono fatto a seguito dello spaventoso terremoto del 1895.

  • Firenze in archivio: Leonardo da Vinci: Il Vasari ci ricorda che Leonardo da Vinci fu ospite alla SS. Annunziata, in una foresteria mai bene individuata; la relazione che legò il maestro ai Padri forse fu analoga all'ospitalità  documentata riguardante alcuni musici europei della fine del '400 ... Cesare Dandini: La Madonna Assunta che protegge Firenze; un dipinto significativo e un uomo riconoscente, Giacomo Palli, 'esperto' in terra e in mare ... Caterina Bonfrizieri: Una donna di buon carattere (1647-1698) che portava avanti la sua famiglia nella Firenze del Seicento ed ebbe consolanti visioni della grazia del Signore ... Cosimo della Gherardesca, vescovo prima di Colle Valdelsa e poi di Fiesole, nato da  una famiglia di grande nobilt໬ deceduto nel 1634 e la sua sepoltura alla SS. Annunziata. Sono ricordate nei registri del convento anche Costanza Medici moglie di Ugo morta nel 1606 e la figlia Marietta sposa di Roberto Pucci. Il Palio di San Giovanni e il cavallo fuggito nel 1690: La cronaca di un giorno particolare: il Palio dei cavalli di S. Giovanni e un imprevisto. Un cavallo fugge, travolge i passanti ed entra al galoppo nella chiesa della SS. Annunziata.

  • Vada e il suo Comune nell'840:

  • Dal Barsocchini un'immagine in pdf sul documento che ricorda il Comune di Vada nel 840: gli ominibus vadisiani sono ricordati come confinanti di una selva ad Ascla in una permuta di beni del vescovo di Lucca Berengario con Eriprando.

  • Il Porto di Vada: nell'antichita' e nel Settecento.  Le 'carte', la Spiaggia del Tesorino, le Relazioni di Giovanni Targioni Tozzetti, Pietrabianca e Saracine, Capocavallo, Rutilio Namaziano ... 

  • Velia Cerinei e gli Etruschi a Castiglioncello?: Nel territorio di Rosignano vi furono insediamenti etruschi? E' una convinzione che troviamo nei piccoli studi e nell'opinione degli abitanti e in nessuna prova certa. Ma una cosa non sicura ripetuta mille volte non diventa verità come pensano i relativisti. Gli studiosi seri sono prudenti. Leggiamo che cosa scriveva il grande etruscologo Enrico Fiumi nel 1968, in un notissimo studio sui confini dei municipi romani ed ecclesiastici, ricordando che già  agli inizi del '900 si "desiderava" una Castiglioncello etrusca (leggi la nota 135).

  • Una leggenda vadese l'Alberti e Tussinato: La leggenda su una mitica città  colma di tesori, distrutta e abbandonata, le cui rovine appaiono in vari luoghi (anche oggi se ne parla ...) in Leandro Alberti: Tussinato le cui rovine si vedono sul fondo del mare quando è calmo ... Inoltre Cecina volterrano o Vulturreno?

  • Sala e Cafaggio nel 784 - Sala e Cafaggio sono nomi di luogo di origine longobarda; per questo dispiace che oggi della antica Sala di Rosignano siano rimasti solo i muri di una casa colonica abbandonata (vedi la foto), circondata da capannoni in costruzione. Così per conservarne la memoria riportiamo il documento del 784 su Sala e Cafaggio e Rosignano, redatto a Cantignano. La trascrizione (già  edita) è quella del grande paleografo e storico Natale Caturegli.

  • Camigliari e Galafone - Camigliari: una misteriosa villa (un piccolo villaggio) della Fine non lontano dal Galafone: dal Medioevo e fino a pochi secoli fa il ricordo nella toponomastica sopravvive nei manoscritti degli archivi.

  • La chiesa e il convento di San Martino - Costituito nel 1529, il convento dei Servi di Maria di San Martino di Rosignano ha avuto alterne vicende. Lasciato pi๠volte e ripreso dall'Ordine, abbandonato del tutto giໍ nel '500, sopravvive oggi in un bel complesso architettonico che costeggia la via che va all'Acquabuona e i Poggetti.

  • La Compagnia della Natività: La più antica compagnia laicale del paese, la cui chiesa era situata nel borgo: un privilegio e un impegno morale. Cenni sulla sua costituzione e funzione.

  • Considerazioni sulla religiosità  passata e presente di Rosignano

  • Osservazioni su Camaiano (Castelnuovo della Misericordia, Gabbro) non Cambiano (Castelfiorentino)

  • Toscana religiosa. Volterra e il culto dell'Addolorata:

  • L'introduzione della devozione dell'Addolorata da parte dei Servi di Maria avvenne a Volterra nel 1724 su istanza della popolazione. Ne ricordiamo le modalità  e l' oratorio nella cattedrale. Tra anni dopo il padre Muller portava la devozione all'Addolorata in Levante, cioè a Gerusalemme e nei luoghi santi.

  • S. Maria delle Grazie di Gaiole in Chianti: L'eremo di S. Maria a Trogoli, il suo tabernacolo, il paese di Barbischio, la guerra e gli atti notarili del Cinquecento ...

  • San Godenzo in Alpe nel Cinquecento: La gloriosa abbazia dell'alto Medioevo divenne commenda dei Servi di Maria. Nel 1555-56 fu redatto un inventario che riporta la descrizione delle stanze, dei mobili e delle attività  dell'abate commendatario.

  • Varie: Le Beatitudini di Giulia Menichini del Liceo Classico Niccolini Guerrazzi di Livorno (22 maggio 2006) - "Una Parola Viva" - Concorso della Diocesi di Livorno riservato agli studenti delle scuole Medie inferiori e superiori.

  • Santa Luce: Luciano Luisi e la poesia 'Racconto': il poeta, nato a Livorno nel 1924, ricorda con afflizione Santa Luce al tempo della seconda guerra mondiale e un amore subito terminato.

  • Santa Luce nel 1429: La numerosa toponomastica del catasto del 1429, raccolta in ordine alfabetico.

  • Le pievi e Santa Maria a Fine (le Colline pisane):  Le pievi delle Colline e la Sala Tacualdi dell'Alto Medioevo, l'ubicazione di S. Maria a Fine (cfr. la carta IGM) - forse sorta propria sopra l'antica stazione romana di Ad Fines.

  • Ginnastica: la storia. 1) La compiutezza dell'anima e del corpo in Vittorino da Feltre. 2) Girolamo Mercuriale e la sua De Arte Gymnastica. 3) Bernardo Segni, Torquato Tasso e i ricordi sulla ginnastica.   4) Un insolito Giacomo Leopardi (e la ginnastica).

Inoltre:

Articoli brevi

 

Il Comitato Gestione Biblioteca Centro Civico Gabbro Parrocchia di S. Michele arcangelo 29 settembre 2011 Ore 17, presso la Sala San Francesco, ha presentato il libro di Lando Grassi, Paola Ircani Menichini, Corrado Palomba

La storia della pieve di San Michele e della Compagnia della Natività  di Maria del Gabbro (sec. XIV - sec. XIX) Le pievi e le chiese di Rosignano, Vada, Castelvecchio e Castelnuovo della Misericordia nelle visite pastorali dei secoli XV - XVII

vedi il depliant

la recensione anche in inglese e in francese

l'articolo "Le campane del Gabbro" su Reality Magazine n. 62 - dicembre 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Le lampade votive d'argento della cappella della SS. Annunziata di Firenze  di p. Eugenio M. Casalini, osm e di Paola Ircani Menichini

Collana Colligite 14, Firenze 2011.

Questo saggio, primo e unico nel suo genere per quanto riguarda l'argomento a Firenze, si basa su numerosi manoscritti inediti che gli autori hanno trascritto nella seconda parte del libro e il cui sommario è proposto in fondo a questa recensione. Dalla loro lettura si scopre che esistevano lampade davanti all'immagine della SS. Annunziata già  nel Trecento e che la devozione rimase sempre costante fino al Novecento. Continua la recensione

In inglese e francese


 

Un testo: La Cappella Musicale della Corte di Toscana (1539 - 1859) di Riccardo Gandolfi - 1909.

 


 

VOLTERRA - Venerdì ottobre, alle ore 9, per celebrare il secondo centenario del ripristino del Conservatorio femminile di S. Lino in S. Pietro (1810), avrà  luogo nel Centro Studi di S. Maria Maddalena in via Persio Flacco una Giornata di studio dal titolo:

Le buone qualità  civili e domestiche - la scuola e la cultura a Volterra, in Toscana e in Italia negli ultimi decenni del Settecento e nell'Ottocento.

La Giornata patrocinata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universitໍ e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Direzione Regionale, dal Comune di Volterra e dall'Accademia dei Sepolti, con il contributo della Fondazione Cassa Risparmio di Volterra. Resoconto della giornata.

 

 

 


 

Memorie, della Chiesa, e convento della SS. Annunziata di Firenze di P. Filippo M. Tozzi dei Servi di Maria (1765)

 

trascrizione e note a cura di Eugenio M. Casalini, osm e Paola Ircani Menichini, Biblioteca Toscana dei Servi di Maria, Firenze febbraio 2010.

Recensione Vedi.

Presentazione : l'8 aprile 2010 ore 18 presso la SS. Annunziata

introduzione e presentazione di p. Lamberto M. Crociani osm, liturgista e storico e p. Luciano Cinelli, op, archivista e storico ricercatore.

Vedi

 


Giovanni Battista Pergolesi, ricordo scritto nel 1910: la nascita e lo Stabat Mater Vedi


 

La Madonnina dei VIVA MARIA simbolo della rivoluzione antifrancese del 1799. E' la riproduzione della celebre Madonna del Conforto di Arezzo, città  da dove iniziò la ribellione.

 

Un tabernacolo con una pittura della Madonna del Conforto si trova anche a Castelfranco di Sotto in Valdera, ad un angolo di una casa di fronte alla Collegiata (foto del febbraio 2010).

 

    


Per Alda Merini, deceduta il I novembre 2009 - per il 2 novembre 2009 giorno dei Morti ... e per tutti i giorni dei Morti a venire

 

Gli alberi ancora in un'altra stagione germoglieranno, ma tu sepolto dentro la terra stai silenzioso (Canto funebre per Bione scritto da Mosco di Siracusa, II secolo a.C.)

Qualche poesia


Capitan Ulisse work in progress di Simone Migliorini - 28 e 29 luglio 2009, ore 21,30 a Volterra - Teatro Romano

 

L'Ulisse di Savinio vive compiutamente un'Avventura multicolore, vuoi per i costumi, le scene, le musiche, vuoi per i toni, i passaggi, un teatro sperimentale all'epoca ma forse anche oggi, insuperato nella raffinatezza letteraria e dialogica, insuperato nell'assemblamento di generi.

 

Quello che Heiner Muller farà  coi testi e sottotracce, Savinio lo fa coi generi in un delirio onirico e ancestrale tipico anche della sua pittura. A momenti lo spettacolo può risultare esilarante, a momenti cupo, drammatico. Si passa dal voudeville al dramma pirandelliano attraverso atmosfere da Operetta e Variet໮con scene che richiamano il cinematografo muto e forse anche l'Opera lirica ... continua


Ancora una cronaca del 1909. La beatificazione di Giovanna d'Arco - Roma 18 aprile 1909


... Per la beatificazione della V. Giovanna d'Arco, popolarmente conosciuta col nome di Pulzella d' Orleans sono convenuti a Roma circa quarantamila pellegrini francesi per assistere alla elevazione agli onori degli altari della eroina francese.
 

Per la circostanza la Basilica Vaticana è stata sontuosamente addobbata. Sulla gloria che sovrasta la Cattedra di S. Pietro stato collocato il quadro della Beata circondato da numerosissime lampade elettriche. continua


La Benedicta. Da una cronaca del 1909

 

Nel Maine, uno degli Stati che compongono la grande Federazione Americana esiste una città  che porta il nome di Benedicta, e lo merita veramente.
Infatti si hanno intorno ad essa questi ragguagli.

Non vi esistono poveri nà© carceri; il delitto e la miseria non si sa che cosa siano.

Le strade hanno un' eccellente, pavimentazione, in cui entra l' asfalto; l'elettricità  illumina le strade e gli edifizii pubblici, come pure le case dei privati.

Il Municipio non ha debiti, e quindi ignora l' arte dei prestiti.
Gli abitanti di Benedicta sono cattolici dal primo all' ultimo; essi per la massima parte sono discendenti degli emigranti irlandesi, che fondarono la città  nel 1825 sotto la guida di Mons. Benedict Fenwick, Vescovo di Boston.


Voci fuori dal coro. Da Varietas, articoli di cento anni fa (1909)

La morte di Voltaire.

 

E' noto che Voltaire - accolto a Parigi il 10 febbraio 1778 con tutti gli onori e con tutti gli entusiasmi - vi moriva qualche settimana pi๠tardi quasi abbandonato, dopo un' agonia terribile.

 

Sulle circostanze della morte del patriarca di Ferney - annunzia il Journal de Geneve - viene pubblicato ora, da Federico Lachevre, in un numero limitato di copie, un manoscritto inedito, che contiene un' inchiesta completa, fatta nel 1778 da un personaggio che fu in rapporti con l'abate Gaultier, col chirurgo Try e con le infermiere Roger e Bardy ... continua


Il trono dello scultore Vincenzo Cadorin per papa Pio X.

 

Lo scultore Cadorin, autore del trono d'oro offerto dai veneti a Pio X, ha riferito ad un redattore del Gazzettino le impressioni del Pontefice dinanzi al dono magnifico. Per la visita del capolavoro artistico il Papa aveva fissato un' udienza speciale nella Sala del Concistoro ... continua


Rosa Mistica a Firenze (affresco sopra la Porta di San Giorgio sulla Costa)

 

Nelle Illustrazioni artistiche di Francesco Galvani (ca. 1852) pagg. 71-75 si legge:

Salendo la Costa a pochi passi dall'umile stanza ove quella divina mente di Galileo pose una lunga dimora ...?.

 

E si continua descrivendo il baluardo di San Giorgio, la Porta di San Leonardo e la lunetta sopra la porta che guarda la cittໍ raffigurante la Vergine in trono con il Bambino e con una rosa sul petto dipinta da Bernardo Daddi o forse da Spinello Aretino vedi in PDF


Due prose giocose cioè cicalata in lode della polenda e novella intitolata M. Teofilo dall'Impruneta scritta da mes. Brunone da Sassimagnoli, Firenze, Tipografia Birindelli 1829.

 

? Per quanto io mi sappia non è stato fin qui tessuto elogio alcuno o seriamente, o giocosamente alla Polenda di farina di gran Siciliano composta.

 

La Cicalata, che io adesso dò alla luce, contiene l'elogio di tal vivanda, che a' nostri giorni nella Lombardia, nel Piemonte, ed eziandio in parecchie Provincie della Francia, e della Germania è divenuta importante a tal segno, che anco le pi๠agiate famiglie, non isdegnano d'averla di frequente alle loro laute mense ?. Continua ... vedi in PDF

 

Nella seconda parte la Novella di messer Teofilo dall'Impruneta e la sua burla allo scroccone Panurgio Succiapevere con il finto gatto che ruba i tordi alla sbadata fantesca ...


Piccolo contributo contro la bestemmia che oggi 2008 dicono sia un vizio praticato da molti e ahimé anche dai giovani.

Qui si narra come Meo trombaio guarì dal vizio della bestemmia (fatto vero)

 

- Da' retta, Meo, ma perchè tu bestemmi a cotesto mo'?

 - Gua' egli è uno sfogo, quando le cose non vanno a mi' modo.
- Ma, dimmi un po', quando tu sei
lassù per il tuo mestiere, sospeso tra cielo e terra, a ritinger le doccie, attaccato a una fune, sostenuto da quell'uomo sul tetto, anche se le cose non vanno a tu' modo, t'è venuto mai l'idea di dar di ladro, e di birbone, a quello che ti regge con la fune ?
- Già fossi minchione! co' i' rischio, ch' e' lasci andar la fune, e mi faccia capitombolare in terra!
- Sì eh? e se quando tu bestemmi, Iddio che regge il debole filo della tua vita, smette di reggerlo, e ti fa capitombolare nell' inferno ?

Meo trombaio si dette una grattatina alla testa, e da quel giorno in poi, quando gli vien voglia di bestemmiare pensa.... alla fune, al filo e .... all'inferno!

 

* Veniva chiamato trombaio l'idraulico di una volta.


Don Giuseppe Ellero, sacerdote drammaturgo (Tricesimo 6 giugno 1866 - Udine 30 gennaio 1925).

 

Uno dei drammi di don Giuseppe Ellero, Il miracolo dell'amore, in cinque atti, venne rappresentato domenica 28 marzo 1920, alle ore 16,30 dal Gruppo Filodrammatico della SS. Annunziata nel Teatro dell'Associazione Cattolica di S. Gallo, via Leonardo da Vinci 12.

 

Questi i personaggi e gli interpreti (fra parentesi): Paolo Emilio (Marcello Cagnacci), il tribuno Marco Aquilio (B. Paoloni), Elio suo figlio (G. Ponti), Thorwald, schiavo barbaro (G. Mora), Hermann, suo figlio (A. Umili), Toante, pedagogo greco (N. Massue), Thierik, soldato barbaro (M. Capecchi), il patrizio Lucio Ponzio (A. Celli), il patrizio Aulo Trebonio (G. Balma), Glicero, servo di M. Aquilio (R. Olivieri), servi di M. Aquilio ...

 

Il dramma si svolge in Roma, l'anno 244 d. C. (cioè al tempo di Gordiano III o di Filippo Arabo imperatori).

 

Negli intermezzi una scelta orchestra eseguirà  pezzi di musica classica, dice il manifestino.

 

Purtroppo non abbiamo il testo del dramma di don Ellero ... ma se qualche lettore ne fosse in possesso, ce ne mandi cortesemente una fotocopia ...


La Leggenda di San Giovanni Battista e la bellezza della natura

 

[Il piccolo Giovanni] quando venne il tempo ch'egli poteva per se medesimo iscendere le scale e salire, egli molto ispesso se ne andava nel giardino, ovvero orto del padre, ch'è dietro alla casa, e rallegrandosi andava a spasso e talora cogliendo cotali fiorellini e facendone cotali ciancerelle ...

 

Alcuna volta si poneva a sedere chetamente, e ragguardava il cielo e la terra e gli alberi e le piante, e tutte le cose che Dio avea fatte; e tanto si dilettava, comechà© fanciullino, che non pareva che mettesse piato [avesse piacere] di tornare a casa.

Alcuna volta s'addormentava e gli angeli di Dio il guardavano.

 

[Quando fu cresciuto] andava il fanciullo a questo bosco, sempre laudando Dio ... e quanto andava pi๠addentro, sempre trovava pibelle cose al suo parere ...

Alcuna volta trovava cotali frutti salvatichi che sono per li boschi, e parevangli belli, e coglievane e assaggiavagli e parevangli buoni ...

 

E incominci๠a trovare di quelle bestiuole piccole che stavano per lo bosco, e incontanente [subito] corse a loro e presele e abbracciolle, e recossole in grembo, e mesticavasi [familiarizzava] con loro e diceva:

 

?Queste sono delle cose che ha fatte Domeneddio, che diceva messere e madonna [padre e madre] ch' erano fiere salvatiche, e vedi come sono belle?.

 

(da: Domenico Manni, Vite de' Santi Padri volgarizzate dal Cavalca..., Firenze 1732-35, in Giulio Battelli, Leggende Cristiane, Milano 1925).

 


Libri recenti


 


Il quotidiano e i luoghi di Volterra nel Catasto

del 1429-30

di Paola Ircani Menichini

 

Migliorini Editore, Volterra, novembre 2007

 

Recensione in Quellen und Forschungen sus Italienischen Archiven und Bibliotheken, vol. 88 anno 2008 a firma del prof. Thomas Szabò

Recensione in Reinassance Quarterly da parte di Mr Duane J. Osheim University of Virginia, 2009, 62 n. 2.

Recensione in Città Manoscritte: English version - Dite d'abord en français


 


Vita quotidiana e storia della SS. Annunziata

di Firenze nella prima metà  del Quattrocento

di Paola Ircani Menichini

Firenze 2004

 

Recensione sul Bullettino Storico Pistoiese, CVII, XLI, 2006.

Many people ask me for english summary of:

Everyday life and history of SS. Annunziata of Florence in the first half of fifteenth century

English summary (PDF)


Nobilitas sola atque unica virtus

Sola e unica nobiltà è

la virtù

Il motto è reso da Giovenale (Sat. V, 20) che affermò che sono nobili solamente coloro che praticano la virtù  ripetendo quanto aveva già  detto il filosofo Antistene agli ateniesi (che si gloriavano di essere nati dalla terra).

Voi non siete pi๠nobili delle lumache e dei grilli.

 


 

Non altronde Non da altro luogo.

 

Nel XVI secoli a Napoli fioriva una delle solite Accademie letterarie comunissime a tutta Italia, distinta col nome di Sereni. Mossi da invidia o da altro odio, o semplicemente dallo spirito di imitazione, alcuni cittadini, non tutti plebei dettero esistenza ad un'altra Accademia intitolata degli Ardenti, la quale fondava la sua impresa, sul miracolo compiuto dal profeta Elia per indurre il re Acab a rinunciare alla empia idolatria di Baal.

 

Ed era un'ara con alcuni rivi d'acqua all'intorno, e sopra l'ara un toro sbranato, su legna in fiamme, mentre dal cielo vedesi scendere una vampa di fuoco e andargli sopra.

 

L'impresa ha riferimento al nome dell'Accademia; e poiché nel simbolismo il fuoco fu spesso adoperato a denotare la divinità che tutto purifica, così gli accademici vollero inferire ch'essi non volevano, o non attendevano altro fuoco, virtù grazia o valore d'altronde che da Dio (Jacopo Gelli).

 

 


Non sempre nuoce

 

Animava l'impresa della Sirena, usata come segno di Bottega da Antonio Bulison, tipografo napoletano della seconda metà  del XVII secolo (Jacopo Gelli)

 


 

Collaborazione alle voci di Wikipedia - nuovi inserimenti

 

Arcangelo Giani  Barbe Acarie  Pietro Alighieri

Bartolomea Bagnesi Maria Arcangela Biondini  Giosuè Borsi

Catasto fiorentino  Iacopo Corbinelli  Roberto Costaguti

Augusto Conti  Piero da Vinci

Ciolo degli Abati  Bastiano de' Rossi

S. Giuliana Falconieri  Pietro Fanfani  Dina Ferri

Cesare Guasti  Dionisio Laurerio Donato Arsenio Mascagni

Natale Mussini Panaghia

Serve di Maria



 

montecatini Valdicecina

 

di Fabrizio Rosticci

 

Il castello e piazza della Repubblica

Il palazzo pretorio

La chiesa parrocchiale di san Biagio

La miniera

Cartoline d'epoca

Le pubblicazioni


 

Una gita a Montecatini Val di Cecina - marzo 2011.

Fotografie e una stampa della Madonna di Caporciano

 

La presentazione del libro di Fabrizio Rosticci, L'oratorio della miniera, il 21 maggio 2011, ore 17 al Giardinetto. Partecipano Letizia Villani, Gabriele Paolini, Michele Marchi, Renzo Rossi.


 

Lo spino fiorito - leggenda della Madonna

El espino es en flor

The thorn is in bloom


 

Montecastelli Pisano.

Corso di canti e balli toscani e nazionali a Castelnuovo Val di Cecina (PI) con cadenza settimanale. Inizio sabato 5 Febbraio 2011 ore 17-19,00 presso l'Incubatore Rurale (prima lezione gratuita), insegnante Giovanna Cioffi, con l'intervento dei poeti: Lisa Fedeli, Lorella Nardi, Alessandro Togoli e Roberto Veracini coordinatore. Lettura e commento di interviste fatte per la tesi di Laurea: La Persistenza della memoria: il caso di Montecastelli Pisano (Maria Clotilde Lazzari).

Interviste a cui ispirarsi nella composizione delle poesie:

Ezio Pisani: Usciere del manicomio.

Caterina e Guido Francioli: pag. 20 Scrivete tutte queste cose, il cimitero e le bestie morte.

Alfonso Cucini  pag. 25 e 26 - La Guerra Il matrimonio come la trebbiatura

Bruno Cappellini e Velia  La Guerra (le bombe, i partigiani).

Marcello Bozzi ed Enza  pag. 30 c'era un morto a destra e uno a sinistra durante il pranzo del matrimonio.

Mariva, Tosca, Morina: episodio pi๠frutto: Ogni dispiacere ha il suo ricordo  Il mio momento p๠bello: Mai Avuto!


Un libro, Migliorini edizioni, Volterra 2010

Lettere ed altre carte del secolo XIV spettanti alla famiglia Belforti a cura di Roberto Abbondanza e Andrea Maiarelli

Rudolf Borchardt scritti volterrani a cura di Elisabetta Abbondanza

La Confessione di Bocchino Belforti ipotesi per una messa in scena CD audio a cura di Simone Migliorini e David Dainelli

Il manifesto

 


Estate 2010: il Teatro legato al territorio e la rivista L'INCONTRO di Montecastelli pisano parleranno della figura di Carlo Cassola, legatissimo alla sua Volterra e a tutta la Val di Cecina.

 

Domenica 20 giugno, convegno preparatorio sul tema : Cassola e la Val di Cecina: la natura e gli abitanti, rel. prof. Daniele Luti, responsabile della Associazione Ultima frontiera per Cassola, prof. Paolo Ferrini, studioso della letteratura del Novecento che ebbe, tra l'altro, la fortuna di conoscere personalmente lo scrittore, prof. Roberto Veracini, scrittore e poeta conosciuto anche a livello europeo.

 

Domenica 22  agosto, spettacolo teatrale che, con la regia di Mario Rossi, metterà  in scena figure e momenti della narrativa cassoliana.


Teatro a Volterra - La Compagnia Avventuracolorata presenta:

 

Simone Migliorini David Dainelli Francesca Signorini

 

Cattivi, cattivissimi e bastardi

nel teatro di

William Shakespeare

 

di Luigi Lunari

da Riccardo III a Amleto...

 

10 aprile Fucecchio (Parco Corsini)

4 maggio, 21,15 Livorno (La Goldonetta)

Vedi il manifesto invito

 


 

Un fiore per gli archivisti

che onorano il tempo e la storia

del dono della memoria

 

 

Il 19 dicembre 2009 nel giorno del suo 85mo compleanno è deceduto mons. Mario Bocci di Volterra, insigne studioso e scrittore, archivista diocesano e capitolare, uomo di cultura e di grande umanità.


 

Da una lapide all'Archivio di Stato di Pisa:

 

Ranieri Bientinesi

nato a Orciano Pisano nel gennaio 1886

diede

alla famiglia il cuore affettuoso

agli studi memorabilmente ingegno e volere

a questo archivio opera esemplare

alla patria

con ardore e valore italiano

la vita

cadendo eroicamente sul Carso

il 24 maggio 1917 intrepido capitano

di vittoriosi soldati


 

Poeti e libri della Toscana gentile

 

Poesie di Margherita Guidacci (1921-1992)

 

Non inchinarti alla tristezza. Essa è un evento del sogno.

Anche il tormento della pietra il tempo e il sogno consumano.

Ma ciò che è lieve nell'eterno nell'eterno si prolunga,

Poiché lievi sono le brezze e i morti e gli angeli (XI).

 

Se tu mai non sentisti la notte nei tuoi polsi tremare,

E trafiggerti con gli aghi del sangue,

E i minuti del cuore sconvolgerti in improvvise frane,

Allora nemmeno comprenderai

Che sia, di terra farsi poi nardo e neve,

Ed entrare in un tempo incorruttibile (XVI).

 

Quando un antico viandante in te si desta ed il capo

Quasi da folto viluppo d'erbe solleva,

Tu presto interrogalo, prima ch'egli ricada nel suo sonno profondo,

Poiché mirabili cose egli potrebbe narrarti intorno ai viventi e ai morti (XVIII).

 


Le Ciane di Firenze ovvero  La  Crezia Rincivilita commedia in tre atti

dell'abate Giovanni Battista Zannoni

Firenze Tipografia Salani 1922.

Frontespizio - Se desideri il testo in pdf SCRIVI

 


 

Un libro raro (purtroppo alluvionato) in PDF: clicca qui

''Descrizione di tutte le pietre ed ornamenti che si ammirano nella magn. Fabbrica della real Cappella di S. Lorenzo. In cui si è premessa la descrizione della cappella dei depositi degli estinti Granduchi della Toscana detta la Sagrestia Nuova. Edizione XII. Corretta ed ampliata da Giuseppe Checchini custode della medesima,

Firenze MDCCCI - Nella Stamperia del Giglio'' (Cappelle Medicee di Firenze)

 

 


 

La giornata della pia contadinella ossia istruzioni ed esercizi di pietà ad uso delle giovanette della campagna per Elena Guerra

 

Milano, Tip. e Libr. Arciv. Boniardi-Pogliani, via Unione, n. 20, 1870.

Da cui riportiamo in riassunto:

Il giardinetto di Maria

 


Alessandro Allegri, fiorentino (1560-1620), fu il fondatore dell'Accademia umoristica della Borra. Visse a Corte, ma poi scrisse:

 

A Corte rimasi poco.

Nacqui libero, e son, grazia a Dio.

E se pur messi un tratto i pie' ne' ceppi Della Corte, le dissi, Amica addio.


Giulio Cesare Della Croce (1550-1609), fu un letterato e un poeta originario di San Giovanni in Persiceto.

Dal Parlamento degli Uccelli:

 

Fino la Rana infame Par che mi dica co 'l suo canto roco, Tra, tra, tra tra tutti i versi al foco.

 

Il gril si prende gioco Di me, e nel buco, il suo cantar comparte, Tri, tri, tri, tristo se fai quest'arte.

 

Il gatto in ogni parte Par dirmi, se le rime seguirai, Ma un, mai un bajocco acquisterai.


Dolcibene da Firenze, fu un poeta fiorentino del secolo XIV. Buffone di corte, è ricordato anche nelle novelle del Sacchetti. Nel 1359 compose in endecasillabi rimati a coppia una descrizione dei luoghi santi da lui visitati non sempre con grandissima divozione (scriveva il Carducci). Però si dice spesso gran peccatore. Sue opere sono le Rime pie edite ed inedite, e in esse: Le sante cose che si truovavano nel viaggio del sepolcro [cioè un un pellegrinaggio a Gerusalemme) e una Passio (vedi nei Libri di Google).


Brevi versi che a volte si trovano interessanti non si sa perch?bsp;?..


Deh! Quando rivedrò il dolce paese Di Toscana gentile Dove 'l bel fior si vede d'ogni mese

(Cino da Pistoia (1270 - 1336 ca), poeta e giureconsulto.

Com'om salvagio spesso rido e canto Co 'l mal tempo, e' aspetto 'l migliore.

(ser Cione da Firenze, secc. XIII-XIV), poeta giocoso e amoroso.

 

Come quando dall'acqua e dallo specchio / Salta lo raggio all'opposita parte ... / Si' come mostra esperienza ed arte (Dante, Purgatorio XV,16...)

Quando un raggio di luce salta dall'acqua o da uno specchio alla parte opposta ... proprio come ne insegnano l'esperienza e la scienza.


Varietà di letteratura ...


Da Internet:

 

Sandals and Fiddlebacks - Franciscan Traditiona Latin Mass

 

Inventario del Polo Museale di Firenze del 1890

 

Il Dizionario del Repetti e altri libri in originale


 

Una poesia in provenzale

da Antologia Provenzale di Emanuel Portal, Hoepli 1911

 

I TRES COULOUR ITALIANO (1).

di Louis Astruc (1857-1904)

 

Dins lou verd, beise l' oulivié

Rampau d' Itali e de Prouvençò,

Signe de pas en brefounié

E d'espèro per la jouvénço.

 

Dins lou blanc, poutoune la neu,

La pureta de la flour d' ile

Que trelusis coume un souleu

Sus Flourenço, sublime asile.

 

Dins lou rouge, beise lou sang,

La forço de la gent latino

E beise l'amour uiaussant

Sus li bouqueto flourentino.

(Pè u un bais).

 

I TRE COLORI ITALIANI

 

Nel verde bacio l'ulivo, albero d'Italia e di Provenza segno di pace nella bufera e di speranza per la gioventù

 

Nel bianco bacio la neve, la, purezza del fiordaliso che splende come un sole su Firenze, asilo sublime.

 

E nel rosso bacio il sangue, la forza della gente latina, e bacio l'amore che ride sulle labbra fiorentine.

 

(1) I tres coulour italiano. Questa splendida poesia del compianto Louis Astruc fu scritta in occasione delle feste a Beatrice (1890) e fece il giro di tutti i giornali italiani ed esteri, per l'intento nobilissimo che vi si scorge di stringere sempre più legami d'affetto fra le due nazioni latine. (pagina 18)

Vedi la pagina originale

 


Se questo figlio deve presto guarire, occorre che la madre sia molto fedele e misericordiosa

 

(Matilde di Magdeburgo, 1282/94: La persona buona deve avere tre figli per i quali pregare).


Varie:

 

La povertà  come allegrezza a volare in cielo: ovvero la povertà  di San Francesco d'Assisi secondo i Fioretti.

 

Ragione e conoscenza, fede e ragione: brevi citazioni del Nuovo Testamento sull'armonia tra ragione e fede in apparenza perduta ...


 

 

 

Due luoghi del Beato Angelico ...